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Eliminando l'Helicobacter scende il rischio del tumore allo stomaco

helicobacter sintomi

Una ricerca realizzata dalla University of Hong Kong e presentata alla 25ma Settimana della UEG (United European Gastroenterology) a Barcellona sostiene che eliminare l'Helicobacter può contenere il rischio di tumore allo stomaco. Il trattamento antibiotico dell'infezione può, nelle persone anziane, ridurre il rischio oncologico di oltre il 20%. 

 

La ricerca è stata condotta su oltre 63 mila persone che hanno ricevuto il trattamento antibiotico per l'infezione da Helicobacter pylori. Rispetto alla popolazione generale, oltre i 60 anni di età è stato evidenziato un decremento del rischio oncologico del 22%. Fra quelli che avevano sconfitto l'infezione lo 0,8% ha sviluppato il tumore rispetto all'1,1% dei pazienti di pari età nella popolazione generale. 

 

L'Helicobacter pylori vive nella mucosa dello stomaco. Della sua presenza ci si accorge quando il soggetto comincia a sviluppare i sintomi di una infezione gastrica come la dispepsia o il bruciore di stomaco. Rilevarne la presenza è semplice grazie a esami come il breath test o l'esame del sangue. Il trattamento antibiotico è generalmente efficace nell'eliminare il battere

Lo Iarc di Lione, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul Cancro, ha individuato nell'Helicobacter un cancerogeno. Il microrganismo patogeno è il principale fattore che porta all'insorgenza del tumore, quasi fino all'80% di tutti i casi. 

 

Il tumore allo stomaco è il quarto tumore più diagnosticato nel mondo: la media alla diagnosi è pari a 69 anni. In Italia, infatti, entra nella classifica dei primi cinque tumori per incidenza proprio nella fascia d'età 70 anni e oltre, ricoprendo la quinta posizione. Su tutta la popolazione è però il quarto tumore in termini di mortalità. 

Oltre all'infezione dal H.pylori, tra gli altri fattori di rischio ci sono le abitudini alimentari scorrette ovvero seguire una dieta a basso consumo di frutta e verdura e a elevato consumo di carni rosse, insaccati e altri prodotti conservati con sale, nitriti e nitrati. Anche il reflusso gastro-esofageo è un ulteriore elemento di rischio per quanto riguarda però le neoplasie del cardias, l'orifizio in cui l'esofago si congiunge con lo stomaco.