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Consigli contro la «sindrome del letargo»

In primavera la natura si risveglia, ma noi  invece potremmo essere colpiti dalla "sindrome del letargo", che ci rende stanchi, stressati e irritabili.
Questo emerge da uno studio promosso dall`Osservatorio FederSalus, cui hanno preso parte 75 esperti tra psicologi, nutrizionisti e dietologi, secondo i quali il passaggio dall`inverno alla primavera provoca malesseri più seri rispetto alle giornate fredde e uggiose e ai virus influenzali.
I sintomi della patologia sono la stanchezza cronica, che si manifesta nel 67% dei casi, un aumento dei livello di irritabilità nel 56% e una riduzione della capacità di concentrazione nel 46%. Le cause principali di tali disturbi sono la stanchezza accumulata nel corso dell’inverno (62%), i continui cambiamenti di temperatura che hanno contribuito a debilitare le difese immunitarie (53%), il periodo di stress legato alla crisi economica (47%), e, per finire, una cattiva alimentazione (44%). Se non si corre ai ripari, si rischia di "trascinarsi" per lungo tempo questi malesseri che, nei casi più seri, potrebbero sfociare in depressione e attacchi d’ansia (34%) o ad un deperimento psico-fisico generalizzato (16%).  Pertanto gli specialisti hanno messo a punto una serie di regole per superare indenni la "sindrome del letargo".
 
⦁ Dedicare più tempo a se stessi, alla propria cura o ad una propria passione per combattere stress e irritabilità.
 
 
⦁ Svolgere ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica leggera. Lo sport fa bene sempre, basta anche una semplice passeggiata.
 
⦁ Prestare attenzione ai segnali "lanciati"dall`organismo. Non trascurare eventuali indizi di malessere: cattivo umore, spossatezza e disturbi alimentari potrebbero annunciare l`arrivo di una depressione che potrebbe perdurare a lungo.
 
⦁ Non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo. Nonostante l`allungarsi delle giornate, non affaticare l`organismo con troppe ore di attività e poche di sonno. Dopo essere stato debilitato durante l`inverno, il corpo necessita del giusto riposo.
 
⦁ Fare uso di integratori per ovviare ad un’alimentazione inadeguata. Integrare una dieta povera di sostanze nutritive con vitamine e sali minerali, utili per reidratare l`organismo in caso di sbalzi di temperatura, ginseng e pappa reale per favorire l`apporto di energia e ginkgo biloba per migliorare la circolazione cerebrale e favorire la concentrazione.
 
⦁ Alternare al lavoro momenti di pausa. Ogni due ore di attività interrompere il proprio lavoro e riposarsi per almeno una mezz`ora.
 
⦁ Seguire un regime alimentare equilibrato. Non saltare i pasti, né abbuffarsi. Meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine e vitamine.
 
⦁ Vestirsi "a strati" per fronteggiare gli sbalzi di temperatura. Nella scelta dei vestiti preferire un abbigliamento adatto "a tutte le situazioni", per non risentire di improvvisi cali o innalzamenti della temperatura, dato che i colpi di freddo possono ancora essere dietro l`angolo.
 
⦁ Bere due litri di acqua al giorno. Un`equilibrata idratazione aiuta l’organismo a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e a far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.
 
⦁ Prepararsi per tempo alla "prova costume". Iniziare a rimettersi in forma dopo l’inverno gradualmente, per evitare di ricorrere a diete radicali, pericolose per la salute e per il benessere dell`organismo.